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I 10 fari più importanti di Israele

La costa israeliana si estende per circa 270 chilometri lungo il Mediterraneo orientale, dal confine libanese a nord fino a Eilat sul Mar Rosso a sud — anche se la fascia costiera del Mediterraneo è quella storicamente più densa di porti e segnali luminosi. Questa striscia di mare è tra le più frequentate dell'antichità: fenici, greci, romani, crociati, ottomani e poi le potenze europee del XIX secolo hanno tutti sentito il bisogno di illuminare le sue coste. I fari moderni furono eretti in gran parte durante il periodo del Mandato britannico (1920-1948), quando il Dipartimento delle opere pubbliche di Palestina costruì torri standardizzate che combinano influenze architettoniche mediterranee con la pragmatica ingegneria coloniale britannica. Molti di questi fari sono ancora in piedi e in funzione, mantenuti dall'Autorità Portuale e Navale israeliana. Visitarli permette di sovrapporre strati di storia — biblica, ottomana, mandataria e moderna — su un paesaggio costiero che in molti punti è rimasto sorprendentemente invariato.

1. Faro di Jaffa, Tel Aviv-Giaffa

Il faro di Jaffa sorge sull'antico promontorio di Giaffa, uno dei porti più antichi del mondo, a pochi passi dalle rovine fenicie e romane. La torre attuale fu eretta nel 1865 su incarico delle autorità ottomane, progettata da ingegneri del genio ottomano in stile neo-classico con mattoni bianchi. Alta circa 17 metri, la torre era inizialmente dotata di un'ottica di quinto ordine Fresnel; la luce attuale emette lampi bianchi ogni dieci secondi, visibili per 15 miglia nautiche. Il faro di Jaffa è ancora attivo e rimane uno dei simboli del vecchio porto: la sua silhouette bianca si staglia contro il cielo accanto alle moschee e alle chiese del quartiere antico. Il promontorio è oggi una delle aree turistiche più animate di Tel Aviv, con gallerie d'arte e ristoranti che lo rendono vivace fino a notte.

2. Stella Maris, Haifa

Il Stella Maris — letteralmente 'Stella del Mare' — è tecnicamente un faro integrato nel complesso del Monastero dei Carmelitani sul Monte Carmelo, sopra il porto di Haifa. La struttura originale risale alla seconda metà dell'Ottocento; la torre attuale, una costruzione in pietra calcarea bianca alta circa 14 metri, fu eretta durante il Mandato britannico negli anni Trenta. La luce emette un lampo bianco ogni cinque secondi, visibile per 16 miglia nautiche, e segna l'imboccatura del golfo di Haifa. Il monastero circostante è aperto ai visitatori e ospita una piccola chiesa con bellissimi affreschi; la terrazza offre una delle viste più complete sul porto di Haifa, il Carmelo e la pianura di Esdrelon. La gestione è ecclesiastica ma il faro è operativo sotto controllo dell'autorità portuale.

3. Faro di Akko (Acri), Akko

Il faro di Akko sorge sulle mura del porto crociato della città, uno dei siti UNESCO più celebri d'Israele. La torre, costruita originariamente durante il tardo periodo ottomano e ristrutturata dalla amministrazione britannica negli anni Venti del Novecento, è alta circa 18 metri e si integra perfettamente nelle mura medievali di arenaria gialla che circondano il porto. La luce emette lampi verdi e bianchi di settore per guidare le imbarcazioni nel piccolo porto tradizionale, ancora usato dai pescatori locali. L'accesso alla torre non è sempre aperto al pubblico, ma il faro è visibile dall'esterno del porto durante la visita alla città vecchia di Akko, che rimane una delle esperienze più immersive d'Israele per chi è appassionato di storia medievale e osmanica.

4. Faro di Ashdod, Ashdod

Il faro di Ashdod segnala l'ingresso al porto commerciale moderno di Ashdod, il principale porto container d'Israele. La struttura attuale, eretta negli anni Sessanta in concomitanza con la costruzione del porto, è una torre in cemento armato alta circa 25 metri che emette lampi bianchi ogni cinque secondi, visibili per 20 miglia nautiche. Ashdod è una città giovane — fondata nella sua forma moderna nel 1956 — e il faro riflette questa modernità: nessun ornamento storico, pura funzionalità ingegneristica al servizio di uno dei porti più trafficati del Mediterraneo orientale. Il porto non è aperto al turismo, ma il faro è visibile dalla spiaggia a sud della città.

5. Faro di Haifa (Porto), Haifa

Oltre al Stella Maris sul Monte Carmelo, il porto di Haifa ha un proprio faro di segnalazione del molo, una struttura metallica moderna installata sulla testa del molo di levante per guidare le navi nel canale d'accesso al porto commerciale. Haifa è il principale porto marittimo d'Israele per merci e traghetti internazionali — in particolare verso Cipro e la Grecia — e il fascio luminoso del faro portuale è parte integrante delle operazioni quotidiane. La struttura non ha interesse architettonico, ma il porto di Haifa è visitabile in parte attraverso i terminal dei traghetti, dai quali si può osservare il faro in funzione.

6. Faro di Cesarea, Cesarea

Le rovine del porto romano di Cesarea Marittima, costruito da Erode il Grande nel I secolo a.C., ospitano uno dei contesti storici più straordinari del Mediterraneo. Tra le rovine è stato identificato il sito di un antico faro romano — uno dei primi della regione — che guidava le navi nel porto artificiale di Sebastos, uno dei più grandi del mondo antico. La struttura attuale è un moderno segnale luminoso installato sul molo del porto turistico ricostruito, che affianca il parco nazionale dove si trovano le rovine romane. L'area è aperta ai visitatori e il parco nazionale di Cesarea è una tappa fondamentale per chiunque visiti la costa israeliana.

7. Faro di Nahariya, Nahariya

Il faro di Nahariya, piccola città costiera a nord di Haifa vicino al confine libanese, segnala la costa settentrionale d'Israele in un punto dove le acque sono relativamente basse e i fondali sabbiosi. La torre, costruita durante il Mandato britannico negli anni Trenta, è una struttura in pietra calcarea di forma quadrata alta circa 12 metri, dipinta bianca. La luce emette lampi bianchi visibili per 12 miglia nautiche. Nahariya è una piacevole città di mare con una forte identità tedesca — fu fondata negli anni Trenta da ebrei fuggiti dalla Germania nazista — e il faro è visibile dalla spiaggia principale della città.

8. Faro di Eilat, Eilat

Il faro di Eilat, al fondo del Golfo di Aqaba sul Mar Rosso, è geograficamente separato dalla costa mediterranea ma integra la rete di segnali luminosi dello Stato di Israele. La struttura moderna — una torre in metallo e cemento degli anni Settanta — segnala l'imboccatura del piccolo porto di Eilat e i fondali ricchi di coralli che circondano la costa. La luce emette un lampo rosso ogni quattro secondi. Eilat è famosa come destinazione subacquea per le sue barriere coralline, e il faro si trova vicino al Centro di Biologia Marina, visitabile anche dai non subacquei. Il contrasto tra le scogliere del Negev e le acque blu del Mar Rosso rende il paesaggio qui completamente diverso da qualsiasi altro punto della costa israeliana.

9. Faro di Bat Galim, Haifa

Bat Galim è un quartiere balneare storico di Haifa, e il piccolo faro che segnala la spiaggia e i fondali poco profondi a nord del porto fu costruito durante il Mandato britannico come faro di porto secondario. La struttura è una torre bassa in cemento dipinta bianco e rosso, alta circa 10 metri. Il quartiere di Bat Galim ha mantenuto un'atmosfera da piccola stazione balneare degli anni Cinquanta, con negozi di pesce e piccole trattorie sul lungomare; il faro è parte integrante del paesaggio del quartiere.

10. Faro di Tel Dor, Dor

Il sito archeologico di Tel Dor, antico porto fenicio sulla costa a sud di Haifa, non ha un faro storico di per sé, ma è qui che sono stati rinvenuti alcuni dei reperti più antichi relativi alla segnalazione marittima nel Mediterraneo orientale: strutture portuali del II millennio a.C. che potrebbero aver ospitato fuochi-faro. Un piccolo faro moderno segnala oggi i fondali e le secche attorno all'isolotto di Tantura, nelle acque di fronte a Tel Dor. Il sito è parte di un parco naturale e la spiaggia di Dor è una delle più belle della costa israeliana, con acque calme protette dai resti delle banchine antiche.

Informazioni pratiche

I fari israeliani sono distribuiti lungo l'autostrada costiera 2, che collega Tel Aviv ad Haifa in meno di un'ora, rendendo facile visitarne più d'uno in una giornata. Jaffa, Akko e il Stella Maris di Haifa sono i più visitati e si trovano all'interno di siti di grande interesse storico. Il faro di Eilat richiede un viaggio separato verso il sud desertico. Il periodo migliore per visitare la costa israeliana è la primavera (aprile-maggio) o l'autunno (settembre-ottobre), quando il calore estivo si attenua e il mare è ancora caldo per il nuoto. Per esplorare l'intera rete di fari israeliani, apri la mappa e filtra per Israele.